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THU. AUG. 27 2020  /  Timothy Cosulich

Press Review - Interview to Timothy Cosulich

It is certainly difficult to find growth opportunities in a situation of great uncertainty, such as the one that the naval bunkering market is experiencing today. Yet there are those who, like Fratelli Cosulich, have made resilience to the repercussions of the pandemic crisis a daily mission.

Timothy Cosulich, CEO Marine Fuel of the group, knows something about this: "The market today is characterized by strong instability and it is not easy to predict the future. Surely, the declared bankruptcy of Hin Leong, one of the largest oil traders in Singapore, and the persistent rumors about the financial difficulties of another player, Gb Global, do not help to calm the climate ".

The very heterogeneous client portfolio, the reduced credit exposure, and the good half-year results have allowed the company not only to survive the Covid storm but to strengthen its presence in the port of Singapore.

"Today we operate in the Asian port with seven barges, the last of which was purchased in July of this year", explains the Genoese manager, who recalls how the former Elite Marine, renamed Grazia Cosulich (a 2014 bunkering tanker from 4,650 dwt of capacity) was purchased by a company attributable to the ownership of Hin Leong: «Thanks to the family size of the company, we were able to move faster than the others and find a drop point in the price negotiation. But we do not intend to stop there: we are indeed considering the purchase of an eighth unit, possibly with a larger tonnage than the one purchased in July ".

The company closed the first part of the year with a handling, in Singapore alone, of approximately 1.5 million tons of bunkers: "Fortunately, we have not recorded any decline in volumes, which are currently higher than those of 2019. The first quarter ended positively, while we noticed a slight decrease in the months of May and June. The second part of the year, on the other hand, opened with a slight growth. Overall, we plan to close 2020 with results not very dissimilar to those achieved in the previous year, and therefore with a net profit of over 11 million euros and a turnover of 1.6 billion euros ".

Looking at the global situation, the manager does not fail to highlight how the bunker market is now experiencing a very delicate situation also due to the introduction of the new sulfur emission limits introduced by the IMO: "The collapse of bunker prices naval, caused by the reduction in oil costs, has clearly impacted the differential between high sulfur fuel oil and low sulfur content (Very Low Sulfur Fuel Oil), prompting many shipowners today to review their strategies ".

If in fact in January 2020, when the sulfur cap came into force that brought the limit to the sulfur content in ship emissions from the previous 3.5% to 0.5%, the VLSFO was sold in Singapore at a price of 664 dollars a ton, today it is sold exactly at half: «The convenience of scrubbers has at least for the moment been lost. On the other hand, in recent months many refineries have converted to the production of the low sulfur bunker, with the consequence that it is much more difficult today to find traditional fuel on the market ".

In short, those who invested in scrubbers in the past must carefully plan the procurement of the naval bunker: "HSFO supplies are not a problem for shipping companies active in container transport, which can count on fixed routes and predefined services. instead, they are for those who operate in the spot market: the real risk is that today an increasing number of ships equipped with scrubber are forced to opt for low sulfur content fuel ».

https://www.portnews.it/un-calcio-alla-crisi/

 

 

È certamente difficile riuscire a trovare opportunità di crescita in una situazione di grande incertezza, come quella che sta vivendo oggi il mercato del bunkeraggio navale. Eppure c’è chi, come la Fratelli Cosulich, ha fatto della resilienza ai contraccolpi della crisi pandemica una missione quotidiana.

Ne sa qualcosa Timothy Cosulich, che nell’azienda riveste il ruolo di CEO Marine Fuel del gruppo: «Il mercato è oggi caratterizzato da una forte instabilità e non è facile fare previsioni sul futuro. Sicuramente, la dichiarata bancarotta di Hin Leong, uno dei maggiori commercianti di petrolio a Singapore, e i rumors insistenti sulle difficoltà finanziarie di un altro player, Gb Global, non aiutano a rasserenare il clima».

Il portafoglio clienti molto eterogeneo, la ridotta esposizione creditizia, e i buoni risultati semestrali hanno permesso alla società non soltanto di sopravvivere alla tempesta Covid ma di rafforzare la propria presenza nel porto di Singapore.

«Oggi operiamo nello scalo asiatico con sette bettoline, l’ultima delle quali è stata acquistata a luglio di quest’anno», spiega il manager genovese, che ricorda come l’ex Elite Marine, rinominata Grazia Cosulich (una bunkering tanker del 2014 da 4.650 dwt di portata) sia stata acquistata da una ditta riconducibile alla proprietà di Hin Leong: «Grazie alle dimensioni famigliari dell’azienda, siamo riusciti a muoverci più velocemente degli altri e a trovare un punto di caduta nella negoziazione del prezzo. Ma non intendiamo fermarci qui: stiamo anzi valutando l’acquisto di un’ottava unità, possibilmente di stazza maggiore rispetto a quella acquistata a luglio».

La società ha chiuso la prima parte dell’anno con una movimentazione, solo a Singapore, di circa 1,5 milioni di tonnellate di bunker: «Fortunatamente, non abbiamo registrato alcun calo nei volumi, che si attestano ad oggi su valori superiori a quelli del 2019. Il primo quadrimestre si è chiuso positivamente, mentre abbiamo notato un leggero calo nei mesi di maggio e giugno. La seconda parte dell’anno si è invece aperta con una leggera crescita. Nel complesso, contiamo di chiudere il 2020 con risultati non molto dissimili da quelli conseguiti nell’anno precedente, e quindi con un profitto netto superiore agli 11 milioni di euro e un fatturato di 1,6 miliardi di euro».

Allargando lo sguardo alla congiuntura globale, il manager non manca di evidenziare come il mercato del bunker stia oggi vivendo una situazione molto delicata anche a causa dell’introduzione dei nuovi limiti di emissione di zolfo introdotti dall’IMO: «Il crollo dei prezzi del bunker navale, causato dall’abbattimento dei costi del petrolio, ha chiaramente impattato sul differenziale tra carburanti ad alto (High Sulphur Fuel Oil) e basso tenore di zolfo (Very Low Sulphur Fuel Oil), spingendo oggi molti armatori a rivedere le proprie strategie».

Se infatti a gennaio 2020, quando è entrato in vigore il sulphur cap che ha portato il limite al contenuto di zolfo nelle emissioni navali dal precedente 3,5% allo 0,5%, il VLSFO veniva venduto a Singapore al prezzo di 664 dollari a tonnellata, oggi viene venduto esattamente alla metà: «La convenienza degli scrubber è almeno per il momento venuta meno. D’altronde, in questi mesi molte raffinerie si sono convertite alla produzione del bunker low sulphur, con la conseguenza che è molto più difficile oggi reperire sul mercato il fuel tradizionale».

Chi in passato ha investito sugli scrubber deve insomma pianificare con attenzione l’approvigionamento del bunker navale: «Le forniture di HSFO non sono un problema per le compagnie di navigazione attive nel trasporto container, che possono contare su rotte fisse e servizi già predefiniti, lo sono invece per chi opera nel mercato spot:  il rischio concreto è che oggi un numero sempre maggiore di navi dotate di scrubber sia costretto ad optare per il carburante a basso tenore di zolfo».

 

https://www.portnews.it/un-calcio-alla-crisi/